Sogemont, Lopatriello (Ugl): “Questa azienda inquina, le autorità intervengano”.

Giuseppe LOPATRIELLO, Segretario provinciale Ugl Metalmeccanici Matera (1)“Adesso Basta, la posizione dura, diciamo pure: autoritaria, si diceva un tempo, padronale, di chi governa alla SOGEMONT di Pisticci (MT) che ha superato ogni limite. In quell’azienda si creano difficoltà di ogni tipo a taluni dipendenti unicamente perché iscritti al nostro sindacato, all’ Ugl. Forse perché si teme che i lavoratori informino tutti sui livelli di sicurezza interna allo stabilimento e come impatta l’azienda, dal punto di vista ambientale, nell’intero territorio circostante?”. Forte è la denuncia del segretario provinciale dell’Ugl Matera metalmeccanici, Pino Lopatriello, che si richiama alle notizie che giungono da più parti e quotidianamente su come la Sogemont inquini il territorio. E poi c’è il problema della gestione del personale. “Considerato il ripetersi di atti che come forza sindacale denunciamo l’atteggiamento ostentato dall’A.D. Dott. Montesano, ci siamo risolti a denunciare l’intera situazione alle Autorità Competenti e alle Forze di Polizia e su quanto non a norma esiste in materia e sicurezza del lavoro nella SOGEMONT S.r.l. con sede a Pisticci (MT)”. Il segretario provinciale dell’Ugl Matera metalmeccanici, Pino Lopatriello spiega: “Se parliamo d’inquinamento, ci riferiamo al materiale pericoloso che la SOGEMONT S.r.l., autorizza il personale a buttare sull’asfalto con tutti i rischi e pericoli che ne derivano, dall’inquinare le falde acquifere, per esempio. Vedesi il Vetro di Cono, il Vetro di Bario, i migliaia di Toner e Climatizzatori smontati all’aperto con il relativo taglio dei tubi da dove fuoriesce, disperdendosi nell’aria ed in parte in magazzini, gas nocivo: tutto materiale classificato come rifiuto speciale pericoloso. Il toner è una polvere finissima utilizzata nelle stampanti, fotocopiatrici e fax, presente all’interno della cartuccia che una volta sprigionata nell’ambiente diventa micidiale per la salute. Parliamo del Materiale R4, Riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici: in quest’azienda è bonificato in modo anomalo e superficiale, buttato nella macchina dove le aspirazioni sono insufficienti. Polveri nocive di Toner ed altra componentistica che scoppiano all’interno della stessa e il tutto fuoriesce nell’aria, malgrado la maschera P3 in dotazione ai lavoratori. Gli stessi che decine di volte hanno accusato malori come forti bruciori agli occhi, prurito su tutto il corpo e vomito. Parliamo di antincendi inefficienti e non a norma. Vetro di Bario e di Cono buttato nei cassoni alle intemperie senza nessuna protezione dove le polveri di Vetro di Cono (Rosso) finiscono, inquinando, negli appartamenti vicini. E se si dovessero aprire le manichette, ci accorgeremmo che la pressione dell’acqua è simile a quella del rubinetto di casa.” E’ il lunghissimo elenco d’irregolarità denunciato dal sindacalista Ugl pronto a sfidare, l’attesa reazione del datore di lavoro che in altre occasioni ha sfoderato l’arma del licenziamento: “Licenziare è ormai sua abitudine, una prassi consolidata che s’è abbattuta in precedenza su lavoratori, guarda caso, iscritti all’Ugl, il sindacato che mi onoro di rappresentare”. “Ritengo opportuno denunciare il tutto perché – continua Lopatriello – parliamo di materiale molto che potrebbe provocare sintomi di avvelenamento, salivazione, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea violenta ed ematica, ipokaliemia, polso irregolare, bradicardia da extrasistoli ventricolari, ronzii auricolari, vertigini, spasmi muscolari fino a convulsioni e paralisi flaccida ed infine, morte per insufficienza respiratoria o arresto cardiaco. Vogliamo denunciare questa situazione, fare luce sui sovvenzionamenti, verificare ogni eventuale anomalia e far misurare ogni eventuale irregolarità che riguardi inquinamento e salute all’interno dell’azienda”. L’Ugl vuole lanciare un messaggio forte e chiaro e: “scuotere anche i colleghi che a tutt’oggi non hanno protestato e denunciato le condizioni disumane di lavoro, subendo silenziosamente tutto ciò che accade in azienda, magari temendo contestazioni disciplinari come strumento di ‘controllo’ della proprietà. Come insegna la storia di colleghi che non si sono adeguati alla situazione che regna alla SOGEMONT S.r.l. e sono state prime vittime eccellenti”. “Mi assumo la responsabilità di denunciare tutto questo, a tutela non soltanto degli iscritti all’Ugl ma, anche a difesa di tutti i lavoratori, nella speranza che gli organismi di controllo e le Autorità competenti da noi sollecitate – conclude il segretario Ugl, Lopatriello – intervengano al più presto e spingano l’azienda a rientrare ad ogni titolo nei parametri di legge e di rispetto dei diritti dei lavoratori”.

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