L’accentramento che crea disservizio

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Il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto esprime il proprio elogio ai chirurghi, anestesisti, infermieri e OSS del comprensorio ospedaliero di Tinchi/Policoro per l’intervento chirurgico effettuato ad un loro stretto collaboratore. Al paziente, sottoposto a visita chirurgica nel mese di gennaio 2016 presso il San Carlo di Potenza, erano stati preventivati, data l’urgenza dell’intervento necessitante, una ventina di giorni al massimo per il ricovero… Cosa che, a distanza ormai di 5 mesi dalla visita, e nonostante i solleciti, da parte del nosocomio potentino non è avvenuta.
Forse perché al paziente non è venuto in mente di provvedere ad “oliare” i meccanismi che in questi casi velocizzano le liste di attesa?
I chirurghi di Tinchi/Policoro, ai quali il paziente si è rivolto dopo il periodo trascorso nell’inutile attesa, valutando l’improrogabilità di una situazione divenuta ormai critica hanno invece in brevissimo tempo provveduto a ricoverare ed operare il paziente nonostante le oggettiva difficoltà strutturali (soltanto 2 sale operatorie attive destinate a urgenze e interventi programmati) e i turni di lavoro ai quali sono sottoposti gli operatori di detto comprensorio.
L’ospedale di Tinchi/Policoro, per professionalità del personale, non è secondo a Potenza.
Sarebbe invece ora che la politica, che ha finora favorito l’accentramento sanitario privilegiando pochissime strutture e destinando loro fiumi di denaro pubblico, si ponesse anche qualche interrogativo sugli “effetti collaterali” da esso determinati, come il disservizio emerso in questa vicenda.

Il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto




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