TerreJoniche augura a tutti i materani buona Festa della Bruna e convoca una conferenza stampa nei giorni successivi per fare chiarezza sulla Festa della Musica.

Immagine incorporata 1L’Associazione di Promozione Sociale ‘TerreJoniche’, strettamente connessa alle attività dell’omonimo Comitato che tutti avete imparato a conoscere e sostenere in tutti questi anni e che opera, da sempre, per elaborare e gestire progetti ed iniziative sul territorio in modo particolare in ambito culturale è stata l’organizzatrice, insieme al Movimento Riscatto della Festa Internazionale della Musica, il 21 giugno scorso.
La nostra Associazione è stata pertanto chiamata in causa ad organizzare l’evento dal Movimento Riscatto poiché il Comune di Matera ne ha affidato l’organizzazione per quanto concerneva la ristorazione appena una settimana prima nonostante la data dell’evento, di portata internazionale, si sapesse da tempo. Quindi Terre joniche non è ABUSIVA né ha fatto ‘rivendita non autorizzata’ dato che abbiamo prodotto in pochissimo tempo e con il miracolo dei nostri tecnici tutta la documentazione utile alla realizzazione dell’evento come avremo modo di dimostrare. Esiste poi una conferenza stampa dove tutti sapevano della nostra presenza annunciata dallo stesso Presidente Verri in videoconferenza e dall’intervento del portavoce del Movimento Riscatto, Gianni Fabbris diffusa da tutti gli operatori video e della carta stampata. Le illazioni che ci sono state mosse in questi giorni ci trovano, quindi, interdetti dato il rapporto sereno, amichevole e di collaborazione, istituzionale e culturale, che in tutti questi anni abbiamo coltivato con la Città di Matera e la sua amministrazione. Leggiamo quindi, con enorme dispiacere le gravi affermazioni prodotte a mezzo stampa dal Comune di Matera per mezzo dell’Assessore all’Ambiente, Stefano Zoccoli, sulla conduzione dell’evento presso il Castello Tramontano a Matera. Essere chiamati ABUSIVI lede il nostro lavoro serio e condotto con professionalità in tutti questi anni, nonché le nostre aziende e i nostri agricoltori che erano lì la sera del 21 giugno e che vivono del lavoro della terra per realizzare un prodotto di qualità che rappresenti questo territorio e ne difenda l’eccellenza.
Leggere, afferma Katya Madio presidente di TerreJoniche, che ‘l’associazione TerreJoniche ha svolto un’ iniziativa tutt’altro che culturale ma di semplice natura commerciale finalizzata alla sola vendita non autorizzata di bevande alcoliche’ è offensiva e irrispettosa, quindi, nei confronti di tutte le aziende certificate e biologiche presenti e dei volontari che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro competenze e la loro professionalità’. Forse l’Assessore Zoccoli non è stato debitamente informato sul messaggio culturale che abbiamo voluto trasmettere con l’allestimento dell’area che il Comune ci ha riservato. Abbiamo infatti allestito uno Jazzo, luogo che da sempre rappresenta per i nostri territori un luogo fisico destinato al lavoro e lo abbiamo attualizzato dandogli il ruolo di Agorà della vita cittadina e rurale. Questo ‘recinto’ è diventato per una notte un luogo dinamico in cui agricoltori, lavoratori, cuochi, volontari hanno incontrato i cittadini che hanno voluto nutrirsi di cibo sano e buono adattandosi ai ritmi cangianti della festa. Ad essere coinvolte sono state diverse aziende del territorio, gestite da tempo immemore e tramandate di generazione in generazione. Aziende agricole che insieme a uno staff di cuochi professionisti, hanno concretizzato in piatti e prodotti tipici le memorie della tradizione contadina, cucinate secondo ricette tradizionali, rispettando i sapori trasmessi nel tempo e i prodotti tutelati dal lavoro, divenendo ancora una volta testimoni della storia della cucina lucana e dei suoi profumi.
Lo Jazzo del Riscatto inoltre NON AVEVA e ripetiamo non aveva bottiglie di vetro perchè somministrava la mescita attraverso quelle aziende biologiche e accreditate di cui vi abbiamo parlato e questo sia per quanto ha riguardato il vino che la birra. Inoltre c’era un luogo di consumo del cibo e volontari preposti alla pulizia dei tavoli ogni volta che il gruppo utenti si rinnovava. Avevamo nostri bidoni spazzatura che abbiamo provveduto a portare via e dopo il concerto abbiamo pulito, accantonando in un angolo, la spazzatura che abbiamo trovato nella nostra area. Vorremo ricordare a tutti che con la vendita dei loro prodotti le nostre aziende hanno contribuito a finanziare la musica accettando la sfida di stravolgere le regole e dando la possibilità, ancora una volta, al mondo agricolo di non essere spettatore passivo ma testimone attivo alimentando e nutrendo questo importante spettacolo di performance. Ribadiamo che sentirci dare degli abusivi, parola che più volte è stata menzionata dagli operatori anche durante le continue e diverse ispezioni che ci sono state il 21 giugno, è qualcosa che lede gravemente il lavoro di tanti. Infine tutto TerreJoniche si può aspettare di sentire tranne che ‘abbiamo provocato danni all’ambiente’ dato che ci occupiamo da sempre della sua tutela.Pertanto nello spirito civile che sempre ci distingue auguriamo Buona Festa agli amici materani con la promessa che appena terminati i festeggiamenti convocheremo una conferenza stampa che permetta di chiarire le nostre posizioni e di evitare che si produca un dannoso scarica barile per quanto concerne le responsabilità.




Commenta per primo

Rispondi