Filiera delle piante officinali e dello zafferano nelle aree del Pollino-Lagonegrese e della collina materana: pubblicati i bandi per la realizzazione di 32 campi dimostrativi

Due bandi per promuovere la diffusione delle piante officinali e dello zafferano nelle aree del Pollino-Lagonegrese e della Collina materana: li ha promossi l’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, per selezionare 32 imprenditori disposti a realizzare campi dimostrativi.
L’iniziativa, che segue una analoga già realizzata con successo negli anni scorsi nell’area sud della Basilicata, punta ad ampliare le microfiliere di queste interessanti colture, particolarmente utili per l’integrazione del reddito delle imprese agricole in un’ottica di multifunzionalità.
L’Agenzia ha previsto la selezione di n. 16 imprenditori che si impegnino a realizzare un campo di 1.000 mq di piante officinali, mettendo a dimora una delle specie indicate nell’avviso, e di altri 16 imprenditori che facciano altrettanto per la produzione dello zafferano. Alle aziende agricole selezionate sarà corrisposto un contributo sulle spese pari al 50% di quelle effettivamente sostenute, per un importo massimo di € 500 per le piante officinali ed € 1000 per lo zafferano. Le aziende agricole selezionate per le officinali saranno chiamate a sottoscrivere un contratto di filiera con la ditta EVRA di Lauria per il ritiro del prodotto, mentre per lo zafferano gli imprenditori dovranno presentare un contratto, per la vendita degli stimmi confezionati, siglato con uno o più operatori del settore della ristorazione, del commercio o della trasformazione. Tutti gli imprenditori selezionati parteciperanno a momenti formativi, ad uno stage ed a percorsi di valorizzazione organizzati dall’Alsia e riguardanti le specie oggetto del bando. Gli interessati dovranno inviare la domanda di partecipazione entro e non oltre il 13 luglio 2016 per lo zafferano, e il 29 Luglio per la micro filiera delle erbe officinali. Per ulteriori informazioni Il bando è disponibile sul sito dell’ALSIA, nella sezione “Bandi”.




Commenta per primo

Rispondi