Lavoro: Pd, rivalutare contributi per esposti ad amianto On. Boccuzzi, Vico, Antezza presentano risoluzione in commissione

“Riconoscere che la presentazione all’Inail della richiesta di certificazione della esposizione ad amianto da parte dei lavoratori interessati produca l’intenzione dei termini di prescrizione del diritto della rivalutazione contributiva come previsto dalle legge del 1992”. Lo chiedono i deputati del Pd Antonio Boccuzzi componente della commissione Lavoro, Ludovico Vico, componente della commissione Attivita’ produttive e Maria Antezza componente comm. Agricoltura che hanno presentato una risoluzione in commissione su questo tema. “La legge di Stabilita’ approvata a dicembre 2015 – proseguono i deputati dem – prevede disposizioni in materia di trattamento previdenziale dei lavoratori esposti all’amianto, prorogando per il triennio 2016-2018 l’applicazione della maggiorazione contributiva riconosciuta per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico agli ex lavoratori, occupati in specifiche imprese, che non abbiano maturato i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa vigente e che risultino malati con patologia asbesto-correlata. Inoltre, la medesima legge estende la platea a cui si applicano le disposizioni richiamate, comprendendovi anche i lavoratori che, in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro, siano approdati ad una gestione di previdenza diversa da quella dell’Inps e che non abbiano maturato il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico nel corso degli anni 2015 e 2016, derogando alla norma (articolo 1, comma 115, della legge n. 190 del 2014) che fissa al 31 giugno 2015 il termine ultimo per la presentazione all’Inps della domanda per il riconoscimento dei benefici previdenziali. In un contesto di drammatica emergenza, alla luce della pericolosita’ delle patologie in questione, si registrano anche notevoli disfunzioni operative tra le diverse amministrazioni interessate alla gestione delle pratiche relative ai riconoscimenti dei benefici previdenziali riconosciuti dal nostro ordinamento, in alcuni casi, compromettendo l’esercizio stesso di tali diritti. E’ fondamentale creare una connessione amministrativa tra i diversi enti in questione, come chiesto, durante l’approvazione della legge di stabilita’, con un ordine del giorno accolto dal governo”.




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