RUBINO (CD) SU DESIGNAZIONE CONSIGLIERE REGIONALI DI PARITÀ

Pur nella certezza della competenza e della professionalità di Francesco Pagano non si comprende né si giustifica l’opportunità di affidare ad un uomo il ruolo di Consigliera regionale di Parità supplente. Il Consiglio regionale di Basilicata, partendo dalla necessità di assicurare il raggiungimento di una adeguata rappresentatività di genere, esclude ancora una volta le donne e proprio in relazione agli incarichi funzionali per la rimozione della discriminazione, generando anche in questo caso un paradosso tutto lucano.
Se è vero che la presenza delle donne nei luoghi di rappresentanza politica e sociale è metro di misura della democrazia, in Basilicata c’è ancora molta strada da percorrere. E’ quanto afferma Luisa Rubino, responsabile della Commissione Pari Opportunità del Centro Democratico di Basilicata. Nel formulare le congratulazioni per il ruolo assegnato con l’augurio di buon lavoro a Ivana Enrica Pipponzi, la Commissione Pari Opportunità del Centro Democratico chiede alla neo consigliera, che si è dichiarata disponibile ad operare sin da subito, un proprio intervento proprio su questo primo palese caso di discriminazione. Il tutto nelle more dell’emanazione del decreto ministeriale di nomina dei consiglieri regionali di parità. E’ risaputo che la Basilicata sia arretrata in tema di rappresentanza di genere nelle istituzioni locali, tanto da rendere necessaria la redazione di una nuova legge elettorale per dare concretezza ad un principio di uguaglianza che, seppure sancito a livello giuridico, non viene realizzato nella prassi politica ed elettorale. Non è un caso che il Consiglio regionale di Basilicata tutto al maschile sia stato citato dalla Presidente della Camera quale esempio negativo, ove “la voce ed il pensiero delle donne non c’è”. I territori e le istituzioni sono i veri protagonisti del possibile riscatto culturale, eppure ogni volta che la democrazia paritaria deve essere promossa nei fatti e non essere solo uno slogan o una enunciazione di principio, qualcosa non torna. Come noto i Consiglieri di Parità promuovono e controllano l’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione tra uomini e donne, nel lavoro. Un ruolo importante e delicato a maggior ragione se svolto in una regione come la Basilicata, dove il problema dell’affermazione della parità è urgente e concreto.




Commenta per primo

Rispondi