Rinasce l’Appia antica

Il Comune di Gravina pronto a fare la sua parte. Arrivano i finanziamenti: nei giorni scorsi il tema discusso a Roma.

C’era anche Gravina, nei giorni scorsi, all’Appia day, la manifestazione promossa per celebrare il fascino dell’antica via consolare. E Gravina ci sarà pure nel progetto di riqualificazione dell’intera Regina viarum, che da Roma giunge fino a Brindisi, attraversando per un tratto anche la città del grano e del vino.
La questione è stata affrontata nel corso dell’evento svoltosi a Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, che agli inizi di maggio aveva presentato il Piano della Cultura, con investimenti complessivi di un miliardo di euro, con 20 milioni destinati proprio alla rivitalizzazione della via Appia. Prendendo parte all’iniziativa romana su delega del sindaco Alesio Valente, l’assessore al turismo Michele Naglieri ha ottenuto dal ministro rassicurazioni in ordine alla disponibilità dei finanziamenti ed alla volontà di dare subito avvio alla fase di progettazione, nel confronto con gli enti locali. Questioni che, come assicurato dallo stesso ministro, saranno oggetto già nelle prossime settimane di approfondimento, prima del successivo passaggio alla fase esecutiva. «Una buona notizia», commenta Valente, «che permette di inserire un nuovo tassello nel mosaico del programma di valorizzazione culturale della nostra città e dell’intero territorio murgiano: l’estate scorsa, quando Gravina fu oggetto della visita del giornalista Paolo Rumiz, grazie alla cui inchiesta l’Appia è tornata al centro dell’agenda di governo, sostenemmo senza riserve e con entusiasmo, anche in sede istituzionale, la necessità di avviare un dialogo sulle progettualità da mettere in campo. Adesso arrivano i primi frutti». Aggiunge il primo cittadino gravinese: «Per la parte che ci riguarda, metteremo in moto le procedure necessarie a favorire la rinascita della via Appia, d’intesa con le associazioni e con gli enti interessati, anche attraverso iniziative proprie di valorizzazione. Soprattutto, faremo in modo che le misure annunciate dal Mibac possano trovare adeguata collocazione nel più ampio piano di sviluppo culturale che ha nella candidatura al patrimonio Unesco il suo fulcro».

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