I disservizi, le vessazioni e i tentativi estorsivi che colpiscono i produttori agricoli con il colpevole silenzio di chi governa il territorio.

Il commissario del Consorzio di Bonifica con apposita delibera N 150 del 23/03/16, di fatto riconfermando la delibera N 75 del 2015, continua a chiedere aumenti dei canoni irrigui e riconferma il canone fisso – quest’ultimo per un servizio solo parzialmente servito o addirittura mai reso – dimenticandosi tra l’altro della profonda crisi che investe il settore primario. Come se non bastasse, sempre con la stessa delibera, nega il diritto a centinaia di produttori agricoli di poter usufruire del servizio irriguo, anche se questi siano disponibili a pagare in anticipo il relativo canone. In altri termini un qualsiasi produttore agricolo proprietario o non proprietario di un’azienda agricola servita da impianti irrigui collettivi, riportata nel famigerato vento dell’utenza morosa (registro delle morti), non può usufruire del servizio irriguo.
La gravità e l’insostenibilità di tale delibera la denunciamo alle autorità competenti e agli organi Istituzionali, affinché possano intervenire in tempi brevi a favore del mondo agricolo! Non meno grave è l’iniziativa assunta dal Comune di Pisticci in ordine alla richiesta del canone di fitto per i terreni demaniali; con appositi avvisi di pagamento, infatti a firma del funzionario Ufficio Patrimonio l’Amministrazione Comunale chiede agli utenti somme non dovute sotto la voce ‘canone di fitto’ per terreni che non sono di sua proprietà.

Su questi temi: Martedì 17 Maggio alle ore 19.30 presso i locali dell’oratorio della Chiesa San Giovanni Bosco.

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Tavolo Verde Basilicata

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