on. Latronico (Cor) su Tavole di Eraclea

“Si possono mettere allo studio ipotesi di prestito temporaneo per progetti espositivi e didattici di qualità, fondate sulla collaborazione tra il Museo di Napoli, il Museo di Policoro e le altre istituzioni interessate, che vedano le Tavole collocate per periodi determinati a Policoro, ferma restando naturalmente la prioritaria esigenza di tutela delle opere stesse”. Lo ha dichiarato l’on. Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario dei Beni e le Attività Culturali, rispondendo all’interrogazione presentata dall’on. Cosimo Latronico (Cor) per chiedere quali iniziative si intendano assumere per riportare a Policoro le Tavole di Eraclea, prezioso reperto archeologico rinvenuto nel febbraio del 1732 nel greto del fiume Cavone ed attualmente esposto nel Museo archeologico di Napoli, anche al fine di arricchire il patrimonio artistico di quella città e rafforzarne l ‘attrattività turistica. “Purtroppo la risposta del Governo non corrisponde alle nostre aspettative – ha commentato il parlamentare lucano – in quanto le Tavole di Eraclea possono essere ospitate nel museo di Policoro sia per dare forza al polo archeologico della Magna Grecia che per rafforzare l’offerta culturale in previsione dell’evento di Matera capitale europea della cultura. Ho ribadito al Sottosegretario che non si può sottovalutare, come lo stesso Governo riconosce, la crescente sensibilità delle comunità locali verso il loro patrimonio culturale, testimoniato da una mobilitazione che si è espressa nelle delibere di numerosi Comuni, ad iniziare da quelli di Policoro, Matera e Bernalda, e nella petizione sottoscritta da centinaia di cittadini. La Magna Grecia è una storia che va raccontata, che deve appartenere alla memoria dei territori che sono stati segnati da quella avventura e le emergenze culturali che ricordano quell’epoca (VI /VII sec a.c,) devono essere conosciute ed offerte alla fruizione di un pubblico che può diventare internazionale. Insisteremo con il Governo e con il ministro Franceschini perché si sperimenti un trasferimento per allestire un progetto espositivo anche per potenziare l’offerta culturale collegata al grande evento di Matera capitale europea della cultura per arricchire l’offerta del territorio lucano”.

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