AEROPORTO PISTICCI: POLO SPERIMENTAZIONE PER NUOVI AEREI

L’atterraggio sulla pista dell’aeroporto Basilicata Enrico Mattei di Pisticci del P2006T – bimotore leggero da addestramento, fabbricato dalla Tecnam di Capua, nel Casertano, azienda italiana leader nel settore dell’aviazione da turismo e da diporto, del geniale progettista campano, Luigi Pascale – conferma il ruolo strategico svolto dalla struttura aeroportuale della ValBasento. Per comprenderne la rilevanza è il caso di ricordare che la Nasa ha selezionato il P2006T come piattaforma per la ricerca sulla propulsione elettrica in campo aeronautico, che l’aereo è stato valutato dalla Marina cilena come sostituto del Cessna O-2 Skymaster e che lo scorso anno l’Aeronautica Militare Italiana lo ha selezionato come addestratore leggero. 

Il velivolo italiano, al quale saranno apportate poche modifiche per adeguarlo alle specifiche dell’Aeronautica, è già stato scelto da Forze armate e corpi di polizia di diverse nazioni di tutto il mondo. Insomma, in un periodo di forte crisi, un fiore all’occhiello e un grande punto d’orgoglio per il «Made in Italy» tecnologico, impiegato anche per servizi di trasporto non solo militare. L’utilizzo del Mattei per “testare” nuovi aerei ribadisce l’opportunità di diventare per le imprese del settore aeronautico che si insedieranno in Valbasento un punto di riferimento, a condizione che l’aeroporto Enrico Mattei sia pienamente funzionante. Inoltre, si rafforza il progetto di Polo Didattico Aeronautico che la Winfly intende avviare attraverso la creazione di una scuola di volo autorizzata ad erogare un addestramento teorico – pratico per il conseguimento della licenza di pilota privato su velivolo, titolo propedeutico all’ ottenimento della licenza di pilota commerciale e di linea. Il mercato di riferimento – evidenzia l’ing. Alfredo Cestari, presidente del gruppo sarà rappresentato da giovani italiani e stranieri interessati ad acquisire l’idoneità al volo per scopi ricreativi, turistici o sportivi. Tale idoneità potrà essere integrata con altre abilitazioni per intraprendere la professione di pilota. Pur mancando dati ufficiali sul numero di piloti PPL in Italia, il settore è in espansione e ogni anno sono sempre di più gli appassionati al volo che conseguono l’idoneità. Con la licenza PPL si possono raggiungere le mete desiderate volando anche per 4/5 ore ( in funzione del modello, della velocità di crociera e del peso) senza eccessive formalità per chiedere autorizzazioni degli enti di controllo del traffico aereo. Significativo sarà il numero degli allievi provenienti dai Paesi Africani dove l’attività di promozione e commercializzazione dei corsi sarà svolta a cura della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale. Nel prossimo decennio, la richiesta di formazione aumenterà con le previsioni di crescita della flotta mondiale di velivoli da trasporto del 4% annuo, che porterà il numero di velivoli da 18.935 a 27.970. Secondo la “Previsione 2012 Piloti e Tecnici” che la Boeing ha presentato nel’International Airshow di Farnborough, entro il 2031 il mondo avrà necessità di 360.000 nuovi piloti di aerei commerciali così suddiviso nei diversi continenti: 85.600 piloti in Asia; 100.900 piloti in Europa; 69.000 piloti in Nord America; 36.100 piloti in Medio Oriente; 42.000 piloti in America Latina; 14.500 piloti in Africa e infine 11.900 piloti in Russia e CSI. Tale iniziativa influirà positivamente anche sull’occupazione indiretta, in particolare dei fornitori di beni di consumo ( cancelleria, distributori di cibi e bevande) secondo un rapporto di 1 a 5 rispetto all’occupazione diretta. La seconda fase, invece, sarà caratterizzata da una strutturazione più articolata degli spazi che saranno progettati secondo una struttura di campus americano. La maggiore complessità organizzativa richiederà l’impiego di almeno 42 persone, tra docenti e personale amministrativo, oltre all’affidamento all’esterno dei servizi di ristorazione, pulizia delle strutture, manutenzione degli impianti ( in particolar modo la palestra e la piscina). Si è stimato che l’occupazione indiretta sarà in rapporto di 1 a 4 rispetto all’occupazione diretta. Il Polo didattico avrà una fortissima ricaduta soprattutto sull’indotto per la presenza di allievi stranieri i quali parteciperanno alla vita della comunità territoriale che li ospita, frequentando locali pubblici: ristoranti, pub, palestre, sale cinematografiche, utilizzando i servizi di trasporto, destagionalizzando i flussi turistici delle strutture ricettive.

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