Palazzo Gattini Luxury Hotel – Venerdì 06 Maggio 2016 Ore 19.00 – Presentazione romanzo “Il Destino del Papa Russo”

“Mauro Mazza, giornalista e autore di saggi, ha un lungo percorso nell’informazione, iniziato con il Secolo d’Italia e l’Agenzia AdnKronos. E’ stato in seguito vicedirettore del Tg1 e successivamente direttore del Tg2, per assumere quindi la prestigiosa direzione di Raiuno e poi di Raisport. Oggi Mauro Mazza si dedica alla letteratura e dopo il primo romanzo, L’albero del mondo (Fazi 2012), è presente in libreria con la sua seconda opera letteraria, Il destino del papa russo (Fazi Editore), disponibile anche in ebook. 256 pagine che si leggono tutto d’un fiato, perché la trama è intrigante. Muore papa Francesco e i 118 Cardinali di Santa Romana Chiesa devono eleggere il nuovo pontefice. Dopo tre lunghe settimane di fumate nere e accordi “trasversali”, si giunge ad una scelta insolita: non sarà eletto papa un cardinale, bensì un vescovo proveniente dalla Grande Madre Russia, da San Pietroburgo: Nikolaj Sofanov. La sua elezione suscita un grande clamore in tutto il mondo, perché il neoeletto oltre a venire dalla Russia ortodossa, è anche amico d’infanzia di Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa. Il libro di Mauro Mazza è un intreccio di personaggi immaginari e reali, come l’attuale Pontefice Francesco (nel libro deceduto), che permette il passaggio al Pontefice russo Nikolaj Sofanov, personaggio frutto dell’immaginazione dell’autore, che prenderà il nome diMetodio. L’autore “imbastisce” la trama romanzesca utilizzando a piene mani personaggi storici veri (alcuni ancora sul palcoscenico della politica e della religione), come Putin, il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, il metropolita ortodossoNikodim (deceduto a Roma nelle braccia di papa Luciani), fautore del dialogo interreligioso tra cattolici e ortodossi, il teologo svizzero Hans Küng e il leader dell’ex Unione Sovietica Michail Gorbačëv.
Il libro di Mazza è caratterizzato da un ritmo cinematografico: parte da una vicenda “fantasiosa” e si aggancia a vicende vere e/o verosimili, come i conflitti tra gli alti prelati e gli intrighi che sembrano affliggere periodicamente il Vaticano. Tematiche non lontane da quelle dei giorni nostri, che vedono il centro della cristianità afflitto da fughe di documenti, sottratti al Pontefice, e da lotte intestine all’interno della Città del Vaticano, in più nel romanzo di Mazza aleggia la presenza di una “Fratellanza” con diramazioni internazionale che impone ai suoi adepti la condivisione degli obiettivi finali a cui tendere: il governo mondiale, la moneta unica (il bancor) e un’unica religione che le riunisca tutte superandole. La Fratellanza, un vero gruppo massonico, che con tecnologie all’avanguardia tutto vede, tutto spia, tutto condiziona a livello mondiale e mette il suo zampino anche nelle vicende della Città del Vaticano. L’elezione del papa russo con il suo ritorno alla tradizione dopo la ventata innovatrice di Papa Francesco, da una parte tranquillizza i conservatori all’interno della Chiesa, dall’altra provoca tensione tra i progressisti che vedono messi in pericolo diritti civili e istanze che aspettano delle risposte. Il papa russo con la sua volontà di riunificare la Chiesa cattolica con la Chiesa ortodossa russa, provoca “sgomento” nelle gerarchie vaticane e fa crescere l’attenzione della Fratellanza, che mette in atto tutta una serie di iniziative, avvalendosi anche della complicità di alcuni cardinali aderenti all’Organizzazione segreta, che gettano discredito sul Pontefice. Il romanzo si conclude con un finale a sorpresa, che ci rimanda alla realtà che viviamo oggi, caratterizzata da dubbi e incertezze.”

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