MOTTOLA (TA). Domenica, si chiude la Pasqua mottolese, con la festa al santuario rupestre della Madonne Abbasce

MOTTOLA (TA) – Due, le iniziative, che, domenica, chiuderanno la lunga pasqua mottolese, vissuta con la confraternita del Carmine. Intanto, chiude la mostra dei misteri in miniatura, inaugurata lo scorso 6 marzo, con la benedizione di don Sario Chiarelli, alla presenza del sindaco Luigi Pinto e dell’intero Direttivo della confraternita.
Oltre duecento elementi: dalle paranze in terracotta di 12-13 cm, che “nazzicano”, ai Misteri di 15 – 20 cm, realizzati dai fratelli Gallucci di Lecce. A fare da cornice alla processione, anche una mostra fotografica, realizzata dal confratello Giuseppe Carucci ed una mostra di quadri a cura dell’artista Stefano D’Onghia dell’associazione “Krabà”. 

Durante queste settimane, la mostra è servita anche per raccogliere viveri, che la confraternita distribuirà tra le famiglie indigenti, nel pieno rispetto di quello che è lo spirito caritatevole confraternale. Sempre domenica, poi, in coincidenza con l’ottava di Pasqua, si rinnova il pellegrinaggio verso la Madonne Abbasce. Centinaia di devoti, per l’occasione, affolleranno, come da tradizione, il piccolo santuario rupestre ed in molti arriveranno persino a piedi, dai paesi limitrofi, in segno di penitenza. Situata a circa sei chilometri dal centro urbano, la cappella ipogea, dedicata alla Vergine del Carmine, pare risalga al 1440. Fu ricovero del pastore Chierico Francesco Pietro Di Filippo, che, il 22 aprile 1506, ebbe una visione miracolosa. Mentre riposava nella grotta, sentì una voce angelica e vide tutta la grotta illuminarsi. 
Gli apparve la Madonna del Carmine, che chiese di costruirle una cappella, ove farle festa, ogni anno, l’8 settembre. Altre feste vennero, poi, autorizzate in onore della Beata Vergine: il 16 luglio e l’ottava di Pasqua, detta anche Domenica in Albis. Per questo, domenica, la statua della Vergine del Carmelo, dalla parrocchia del Carmine di via Mazzini, dopo un Rosario meditato, alle 9,30 verrà portata presso il santuario rupestre della Madonne Abbasce, in contrada Casalrotto, dove verrà accolta alle note della banda “U. Montanaro”. I confratelli in abito da rito, la collocheranno sul piazzale antistante, dove verrà venerata durante tutto il giorno dai fedeli, che parteciperanno, con devozione, alle sante messe delle ore 11 e 16, celebrate da don Sario Chiarelli. Al termine, poi, della celebrazione eucaristica delle 17,30, officiata dal vescovo Claudio Maniago, il simulacro della Vergine verrà riportato in paese. Da Largo Rotonda, attraversando il corso cittadino, partirà una processione, verso la parrocchia del Carmine, dove, alle 19,30, verrà celebrata l’ultima messa della giornata.

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