PISTICCI PUNTA SU UN BARATTO AMMINISTRATIVO INNOVATIVO

Il 18 marzo il Consiglio Comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, il Regolamento sulla collaborazione tra volontari civici e amministrazione comunale per lo svolgimento di attività di interesse generale, intendendo così dare seguito al grande fermento culturale e associativo pisticcese orientato da qualche tempo alla valorizzazione del territorio e provare a coinvolgere quel mondo di talenti, esperienze, competenze che si sente distante dalla vita pubblica ma che tanto può dare al proprio territorio per renderlo più consono alle aspettative e ai desideri di chi lo vive. Il Regolamento che prevede benefici fiscali e altri riconoscimenti in favore della cittadinanza attiva in applicazione dell’art.24 del D.L. “Sblocca Italia” del 2014, fa proprio il principio di sussidiarietà dell’ultimo comma dell’art.118 della Costituzione italiana che invita i Comuni a puntare sulla partecipazione dal basso e di fatto responsabilizza i cittadini ad occuparsi dei bisogni collettivi.
Il nostro Regolamento, rispetto ad altri, presenta delle indubbie innovazioni perché lascia spazio a innumerevoli possibilità di applicazione e perché non mira esclusivamente alla riduzione delle tasse e alla estinzione di debiti pregressi. Non vi è una preclusione alla partecipazione per chi ha redditi più elevati, perché l’idea di fondo supera il beneficio fiscale, al quale il volontario può anche rinunciare, e mira piuttosto a spronare una partecipazione più intellettuale che materiale, che abbia ad oggetto le priorità da inserire nell’agenda amministrativa e nuove idee sul futuro di Pisticci.
Nel ringraziare le associazioni e i cittadini che nei mesi scorsi mi hanno fornito suggerimenti preziosi per la stesura finale e, in particolare l’avv. Leonardo Galeazzo con cui ho collaborato sin dal principio, rinvio per i dettagli sul Regolamento ad un incontro pubblico organizzato da Forum Democratico, ove annunceremo anche la prima iniziativa relativa alla “adozione” delle aree verdi selezionate nel territorio comunale. Desidero che questo Regolamento diventi patrimonio della comunità pisticcese e non di un’amministrazione o di una fazione politica. Saranno i cittadini a doverne pretendere l’applicazione negli anni a venire, indipendentemente da chi governerà e a prescindere da quanto le amministrazioni future considereranno i cittadini come attori di una gestione condivisa dell’azione pubblica.
Per lo sviluppo di un territorio, il rafforzamento di una moderna idea di comunità e del rapporto di fiducia verso le istituzioni, non si può più prescindere da un rinnovato approccio della politica stessa nei confronti dei cittadini, teso a far sì che, attraverso la partecipazione alla vita pubblica, la cultura della responsabilità, l’etica del bene comune e la condivisione delle scelte, i cittadini siano sempre meno amministrati e sempre più alleati di chi amministra.

Francesca Leone
capogruppo di Forum Democratico

Commenta per primo

Rispondi