A LAURIA ASSEMBLEA IN VISTA DELLA MARCIA DEL 9 APRILE


La mobilitazione sindacale si carica di nuovi significati. Cgil Cisl Uil rilanciano anche sulla riforma delle pensioni e del fisco per rilanciare la crescita. Osservato un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Bruxelles.


Ieri a Lauria assemblea di Cgil Cisl Uil per spiegare le motivazioni alla base della Marcia per il lavoro in programma a Potenza il 9 aprile. Sono intervenuti i segretari generali Angelo Summa, Nino Falotico e Carmine Vaccaro. Nel corso della manifestazione è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime degli attentati terroristici di Bruxelles. Altre assemblee sono in programma nei prossimi giorni a Rionero il 30 marzo, a Genzano il 1° aprile e a Villa d’Agri il 4. Obiettivo di Cgil Cisl Uil è coinvolgere i vari ambiti della società lucana per costruire intorno alla mobilitazione sindacale una grande alleanza sociale a sostegno della piattaforma di proposte messa a punto da Cgil Cisl Uil nei mesi scorsi. Diverse le amministrazioni comunali che hanno già aderito alla Marcia e grande attenzione da parte dei sindacati anche al mondo della scuola. 

In occasione della Marcia per il lavoro Cgil Cisl Uil rilanceranno inoltre le proposte per la riforma delle pensioni. “Una riforma non più rinviabile”, secondo Summa, Falotico e Vaccaro, “per i pesanti costi sociali provocati dalla legge Fornero”. I sindacati confederali intendono costruire un vero e proprio patto tra generazioni che consenta a chi possiede i requisiti di andare in pensione e ai giovani di entrare nel mercato del lavoro grazie al turn-over. Per Cgil Cisl Uil “la riforma delle pensioni darebbe forza ad una ripresa economica che gli ultimi dati danno in netto rallentamento. Sul tema – accusano i sindacati – il governo ha tenuto un atteggiamento ondivago che non contribuisce alla chiarezza, come è accaduto sulla paventata abolizione delle pensioni di reversibilità che ha suscitato forte preoccupazione tra i pensionati”. Summa, Falotico e Vaccaro, che in questi giorni sono impegnati in una girandola di incontri e assemblee sulla Marcia per il lavoro del 9 aprile, commentano anche gli ultimi dati sul mercato del lavoro dichiarandosi “per nulla sorpresi del rallentamento dei contratti a tempo indeterminato. È del tutto evidente che il progressivo decalage dello sgravio contributivo ha generato una crescita più moderata dei contratti a tempo indeterminato, l’effetto bolla era prevedibile, ora però si tratta di spingere sugli investimenti e sul rilancio dei consumi per sostenere la crescita occupazionale. I numeri infatti dimostrano che da solo il jobs act non crea occupazione ma può dare un contributo in un contesto di ciclo economico accelerato. Il nostro auspicio è che anche in sede di riforma delle tasse il governo si convinca del fatto che bisogna partire dai redditi medio bassi per spingere in su i consumi, dare nuova verve al Pil e sostenere in modo strutturale la ripresa dell’occupazione. Sono in fondo i temi che porteremo in piazza il 9 aprile e sui quali vogliamo costruire – concludono Summa, Falotico e Vaccaro – una grande alleanza sociale”.

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