CON LA “STANZA DEL SORRISO” ANCHE IL PROGETTO “NON COSTRUIRE MURI MA PONTI”

In sintonia con il progetto “La stanza del sorriso”- che in Basilicata è in fase di attuazione al Crob-Irccs di Rionero e negli ospedali di Policoro e Matera – ad Altamura è stato presentato il progetto “Non costruire muri ma ponti” che sarà esteso anche in Basilicata. L’evento è stato, organizzato da Donne Impresa di Confartigianato e Confartigianato Altamura, con il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Altamura, Gal Terre di Murgia, Asl Bari e Lilt, con la partecipazione di Rosa Gentile, vice presidente nazionale Confartigianato con delega al Mezzogiorno. 

Al centro lo slogan: “Regalati un grazie donando i tuoi capelli” per sensibilizzare sulla condizione di dolore, oltre che fisico, psicologico che vivono le donne ammalate oncologiche.
Il progetto “Non costruire muri ma ponti” vede coinvolte varie associazioni che con impegno quotidiano condividono azioni di promozione culturale, sociale, sportiva e di integrazione. In particolare, l’iniziativa “Regalati un grazie donando i tuoi capelli”, che vedrà la collaborazione di numerosi artigiani parrucchieri, ha come scopo quello di promuovere la raccolta di capelli per farne parrucche da donare a donne ammalate di cancro e alle prese con gli effetti devastanti delle terapie; l’altro lato spesso tenuto oscuro della lotta contro questa terribile malattia, per fortuna oggi combattuto con sempre maggiori successi. I medici però ci avvertono di continuo che la vittoria passa necessariamente, oltre che dall’approccio terapeutico e chirurgico, anche dal sostegno continuo psicologico. In una guerra in cui il male colpisce l’anima ancor più del fisico, chi si lascia sopraffare è perduto. Queste donne sono le guerriere silenti alle quali tocca non solo tirare fuori tutta la forza di cui sono in possesso per combattere il «mostro» con l’aggravante di vedersi trasformate e lese nella loro stessa femminilità. Anche “piccole” azioni possono davvero aiutare, e l’iniziativa che si va ad intraprendere, ad opera delle associazioni in rete con le aziende sanitarie e il coinvolgimento dei privati, è quasi a “costo zero” per le casse pubbliche, ma con un peso notevole nell’approccio alla cura della malattia. Verrà costituita una “raccolta di ciocche di capelli” per donare gratis un sorriso a chi vive il disagio delle conseguenze disastrose delle cure. Un’iniziativa che sarà presto proposta anche in Basilicata. “Vedersi bene per sentirsi meglio – evidenzia Rosa Gentile – è in sintesi l’obiettivo di un insieme di iniziative che coinvolge diverse associazioni femminili e non, creando una rete di volontariato. Tra le protagoniste – spiega – ci sono le nostre associate a Confartigianato, estetiste, parrucchiere che gestiscono il progetto “T’insegno un trucco” aiutando molte pazienti oncologiche a recuperare il proprio benessere psicologico e l’autostima per il proprio aspetto estetico, messi a dura prova dalla malattia. Una delle prime cose che chiedono le donne quando viene data loro la diagnosi di tumore è se perderanno i capelli, un elemento di preoccupazione che incide profondamente sulla loro vita e che quindi non potevamo più ignorarlo. Consentire alle nostre compagne, alle nostre mamme, alle nostre figlie, alle donne oncologiche di sentirsi sempre donne, e non ammalate, vuol dire aggiungere un altro importante tassello alla volontà di sconfiggere il cancro”.

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